Una commedia sagace che vede Neri Marcorè di nuovo alla regia con Zamora. Il trentenne Walter Vismara ama condurre una vita ordinata e senza sorprese: ragioniere nell'animo prima ancora che di professione, lavora come contabile in una fabbrichetta di Vigevano. Da un giorno all'altro la fabbrica chiude e il Vismara si ritrova suo malgrado catapultato in un'azienda avveniristica della vitale e operosa Milano, al servizio di un imprenditore moderno e brillante, il cavalier Tosetto. Andrebbe tutto bene se non fosse che costui ha il pallino del folber (il football, secondo un neologismo di Gianni Brera) e obbliga tutti i suoi dipendenti a sfide settimanali scapoli contro ammogliati.

Quando si riduce tutto a questo, le parole sono solo parole, non importa come siano messe insieme. È come vengono interpretate che conta. Ciò che è offensivo per te potrebbe non esserlo per me. Tali sono le macchinazioni in gioco in Cattiverie a domicilio, uno di quei giochini britannici pieni di personaggi stravaganti che abitano un piccolo borgo dove tutti si intromettono negli affari altrui.

Wim Wenders omaggia Anselm Kiefer, uno dei più innovativi e importanti artisti del nostro tempo. Il regista tedesco, dopo il grande successo di Perfect Days, torna al cinema con Anselm, girato in 3D e risoluzione 6K. Il film racconta il percorso di vita del pittore e scultore tedesco, la sua visione, il suo stile rivoluzionario e il suo immenso lavoro di esplorazione dell’esistenza umana e della natura ciclica della storia. Wenders realizza un’esperienza cinematografica unica, che mette in luce il linguaggio di Kiefer, fortemente influenzato dalla poesia, la letteratura, la filosofia, la scienza, la mitologia e la religione.

E la festa continua! ci parla dei temi ricorrenti di Robert Guédiguian: solidarietà, impegno, generosità e amore, il tutto in equilibrio tra leggerezza e gravità e soprattutto con la forte tematica della tentazione di rassegnarsi o scoraggiarsi. Rassegnazione di fronte all'ingiustizia e alla fatalità, scoraggiamento di fronte all'enormità del compito da compiere. I personaggi si trovano di fronte all'arrivismo di alcuni politici, focalizzati solo sui propri calcoli elettorali, pronti a sacrificare mandati e ideali, oppure sperimentano un senso di vuoto, come l'assistente infermieristica sul punto di abbandonare tutto perché non è riuscita a essere presente all'ultimo respiro di un paziente.

Un film che cattura da subito, raccontando le contraddizioni e i limiti di regole troppo rigide. La sala professori, firmato da Ilker Çatak, narra di Carla Nowak (Leonie Benesch), una giovane e promettente insegnante al suo primo incarico. Tutto sembra andare bene, fino a quando una serie di piccoli furti all’interno della scuola mette in subbuglio l’istituto. Quando i sospetti cadono su uno dei suoi studenti, Carla decide di andare di indagare personalmente, scatenando una serie inarrestabile di reazioni a catena.


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